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I luoghi della Università più antica d'Europa

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Scoprire l'università più antica d'Europa attraverso i suoi luoghi e le sue vie.
L’Università e la città sono un connubio inscindibile fondato su secoli di rapporti intensi a livello istituzionale e a livello cittadino che hanno lasciato tracce profonde. Per chi viene a visitare Bologna è quindi interessante conoscere alcuni dei luoghi storici di studio e ricerca che l'hanno resa famosa in tutto il mondo.

Lo Studio bolognese non ebbe una sede stabile fino alla metà del XVI secolo. Per tale ragione gli antichi Dottori tenevano le loro letture nelle proprie Case o in sale prese in affitto dal Comune. In Via d'Azeglio, la Chiesa di San Procolo, che custodisce il sepolcro di uno dei primi martiri della tradizione cristiana bolognese, fu luogo di accoglienza per gli studenti di diritto dello Studio bolognese. Poco distante il Collegio di Spagna, fondato dal cardinale Egidio Albornoz nel 1364, testimonianza tuttora esistente dei vari collegi che ospitavano gli studenti provenienti dal medesimo paese estero come anche il Collegio dei Fiamminghi Jean Jacobs. Il percorso non può non passare per le Tombe dei Glossatori che attestano il prestigio sociale dato ai lettori dello Studio a Bologna, situate nelle piazze adiacenti le chiese di San Francesco e San Domenico. Questi due principali edifici religiosi erano considerati punto di riferimento rispettivamente per gli studenti cosiddetti "artisti" (studiosi di medicina, filosofia, aritmetica, astronomia, logica, retorica e grammatica) e gli studenti di diritto, "i legisti". In via Manzoni si trova il Museo Medievale che conserva diverse rappresentazioni di Lettori con scolari. Qui si trova anche la Lapide della Pace (1322) scolpita per commemorare la pace tra studenti e Comune, che aveva fatto giustiziare uno scolaro accusato di aver insidiato una gentildonna.
Dalla piazzetta antistante la chiesa di Santa Maria della Vita si giunge al portico dell'antico Ospedale della Morte il quale occupava l'intera porzione delimitata dal portico del Pavaglione, Via de' Foscherari, Via Marchesana e Via dei Musei (già Via della Morte). Era diviso in diverse sezioni distinte: per uomini, per donne e per feriti, ma aveva anche ambienti destinati ad uffici, scuole per i medici e una ghiacciaia. Era inoltre molto frequentato dagli studenti di medicina, che nell'adiacente Palazzo dell'Archiginnasio effettuavano studi anatomici sui cadaveri dei giustiziati. A questo punto il percorso giunge nel cuore dell'Univesità bolognese, il palazzo dell'Archiginnasio, richiesto da Pio IV nel 1561 per riunire in un unica sede tutte le scuole dello Studio. Lasciando via dell'Archiginnasio si può raggiungere Via Castiglione dove, sul lato del Palazzo della Mercanzia, sede della Camera di Commercio, venne murata una lapide che ricorda l'esenzione dei dazi concessa all'inizio del XV secolo agli scolari dello Studio di Bologna, a riprova del prestigio che lo studio bolognese aveva nella vita municipale. Un luogo che non può mancare nel percorso è Palazzo Poggi, ristrutturato verso la metà del cinquecento e scelto nel 1802 da Napoleone come nuova sede della moderna Università di Bologna. I musei dedicati all'università più antica d'Europa sono tanti, ma tutti raggruppati tra Palazzo Poggi e la zona universitaria compresa tra via Belmeloro, Irnerio e viale Filopanti. Da non perdere anche l'Orto Botanico che custodisce patrimoni vegetali unici in Europa. Tornando su via Zamboni, la strada maggiormente vissuta dagli studenti della città, troviamo la Biblioteca Universitaria aperta al pubblico nel 1756.

Per scoprire la storia dell'Università di Bologna leggi la scheda

Per scoprire inoltre alcune sedi storiche dell'Università segui il percorso Bologna e la sua Università "diffusa"

Chiesa di San Procolo

Chiesa di San Procolo

La chiesa è custode del sepolcro di San Procolo, uno dei primi martiri della tradizione cristiana bolognese e fu luogo di accoglienza per gli studenti di diritto dello Studio bolognese.

Collegio di Spagna

Collegio di Spagna

Il complesso viene fondato dal cardinale Egidio Albornoz nel 1364 per ospitare gli studenti spagnoli iscritti nella celebre Università cittadina.

Basilica di San Francesco

Basilica di San Francesco

Primo esempio in Italia di stile gotico di derivazione francese, la Basilica di San Francesco venne innalzata fra il 1236 e il 1254 per iniziativa della comunità Francescana insediatasi in città fin dal 1218 con Bernardo di Quintavalle.

Museo Civico Medievale

Museo Civico Medievale

Il Museo Civico Medievale di Bologna illumina i visitatori sulla storia della città, spesso turbolenta. L'affascinante collezione di statue di bronzo, armature, manufatti, libri miniati e tombe monumentali si trova all'interno del palazzo Ghisilardi-Fava, graziosamente affrescato.

Ospedale di Santa Maria della Morte

Ospedale di Santa Maria della Morte

Di fronte alla chiesa di Santa Maria della Vita si trovava l'antico edificio dell'Ospedale di Santa Maria della Morte, molto frequentato dagli studenti di medicina, che effettuavano studi anatomici sui cadaveri dei giustiziati nell'adiacente università nel Palazzo dell'Archiginnasio.

Palazzo dell'Archiginnasio

Palazzo dell'Archiginnasio

Il Palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell'architetto Antonio Morandi detto il Terribilia come sede per le scuole dello Studio Universitario (Diritto e Arti). Fino al 1803 fu sede dell'Università e dal 1838 ospita la Biblioteca Civica.

Palazzo della Mercanzia

Palazzo della Mercanzia

Sede della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato, Palazzo della Mercanzia regola, dalla fine del XIV secolo, le attività commerciali e mercantili di Bologna.

Palazzo Poggi

Palazzo Poggi

Il palazzo ristrutturato intorno alla metà del XVI secolo presumibilmente da Pellegrino Tibaldi diviene sull'onda delle riforme di epoca napoleonica (1803) la nuova sede dell'Università Nazionale.

 Museo Geologico "Giovanni Capellini"

Museo Geologico "Giovanni Capellini"

Il Museo Geologico “Giovanni Capellini” nacque nel 1860 dalla raccolta dei reperti geologici e paleontologici provenienti dalle collezioni del naturalista Ulisse Aldrovandi (1522-1605), del marchese Ferdinando Cospi (1606-1686) e del generale militare Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730). È oggi il più importante Museo geologico e paleontologico italiano per vastità e rilievo delle collezioni.

Museo di Zoologia

Museo di Zoologia

Il Museo di Zoologia venne istituito nel 1860 e fu annesso all’omonimo Istituto universitario come supporto all’insegnamento e alla ricerca. Pur mantenendo ancora oggi una forte vocazione didattica, il Museo è aperto a cittadini e turisti che resteranno sorpresi dalla varietà delle rare e affascinanti specie animali esposte.

Orto Botanico

Orto Botanico

L'Orto Botanico dell'Università di Bologna è uno dei più antichi d'Italia. Fu fondato, infatti, nel 1568 per iniziativa di Ulisse Aldrovandi (1522-1605). Dopo vari trasferimenti trovò la sua collocazione definitiva in Via Irnerio, a breve distanza da Via Zamboni.

Via Zamboni

Via Zamboni

Via Zamboni è una strada storica del centro di Bologna. Lunga circa 1 chilometro, parte dalle Due Torri e arriva fino a Porta San Donato, attraversando tutta la zona universitaria.

Piazza Verdi

Piazza Verdi

Situata nel pieno centro storico di Bologna, attraversata nel mezzo da Via Zamboni, la via universitaria per eccellenza, Piazza Giuseppe Verdi è a pochi minuti di cammino dalle due torri, simbolo del capoluogo emiliano.

Biblioteca Universitaria

Biblioteca Universitaria

L'apertura al pubblico della Biblioteca avvenne nel 1756. Con il primo decreto bibliotecario dell'Italia unita (1869) entrò a far parte delle biblioteche governative più importanti e nel 1885 fu inserita tra le "Universitarie". Il suo patrimonio librario conta ormai oltre 1.250.000 volumi, la quadreria possiede 400 ritratti di personaggi illustri e affreschi cinquecenteschi.