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Bologna e la sua Università "diffusa"

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La città di Bologna conserva le tracce delle civiltà del passato e l'impronta dello splendore medievale. Visitata assiduamente dagli scrittori romantici, celebre per l'arte e la culinaria, è animata da una cultura cosmopolita alimentata dalla presenza dell'Università.
Nella sua essenza Bologna è rimasta una città universitaria e per testimoniare il suo ruolo nella città l'Ateneo ha recuperato diversi palazzi storici facendone sedi di studio a partire dal complesso di San Giovanni in Monte e quello di Santa Cristina della Fondazza, Palazzo Hercolani in Strada Maggiore e Palazzo Marescotti Brazzetti in via Barberia per concludere con il complesso della Manifattura delle Arti, soltanto per citarne alcuni.
Proseguite dunque nella scoperta di queste prestigiose realtà bolognesi.

Complesso di San Giovanni in Monte

Complesso di San Giovanni in Monte

Il Complesso di San Giovanni in Monte è un edificio storico, una cinquecentesca fabbrica conventuale (1543) che tuttora domina, dal "monte" artificiale, la porzione limitrofa del centro di Bologna antica. Tra le realizzazioni cinquecentesche è il grande refettorio, l’attuale Aula Giorgio Prodi in cui spicca l’affresco di Bartolomeo Cesi, che raffigura le nozze regali della parabola del brano evangelico di Matteo.

Aula Magna di Santa Lucia

Aula Magna di Santa Lucia

La chiesa ha origini nel V secolo. Dal Cinquecento, insieme all'adiacente convento, fu sede dei Gesuiti che l'ampliarono e l'abbellirono. Nel XVII l'edificio fu ricostruito su modello della chiesa romana del Gesù dall'architetto Girolamo Rainaldi. Dopo la soppressione napoleonica fu destinata ad altri usi. All'interno, nella cappella dedicata a San Luigi Gonzaga si trova l'altare progettato da Alfonso Torreggiani e collocato nel 1763.

Complesso di Santa Cristina

Complesso di Santa Cristina

Il complesso di S. Cristina "della Fondazza", situato in piazzetta Giorgio Morandi 2, nasce come monastero delle monache camaldolesi. Ristrutturato alla fine del XV secolo, si sviluppa attorno al grande chiostro quadrangolare. Il prestigio dell'edificio è attestato dalle eleganti decorazioni del chiostro e dalla Crocifissione di scuola di Lorenzo Costa affrescata nell'attuale Aula Magna. Dopo la soppressione dell'Ordine nel XVIII secolo, fu destinato a caserma (1886) e infine assegnato all'Università dal Comune di Bologna.

Palazzina della Viola

Palazzina della Viola

Fondata verso la fine del secolo XV da Annibale Bentivoglio per farne luogo di delizia per la sua famiglia, fu nel secolo XVI affrescata da Aspertini, Innocenzo da Imola, Prospero Fontana. L’alto fregio ricco di putti che corre tutt'intorno alla sala è invece attribuito a Nicolò dell’Abate.

Palazzo Malvezzi Campeggi

Palazzo Malvezzi Campeggi

Palazzo Malvezzi Campeggi è stato eretto intorno al 1500 da Andrea e Giacomo Marchesi da Formigine. Un antica scultura di Ercole, eseguita da Giuseppe Mazza, adorna una nicchia nel cortile a doppio loggiato e colonne doriche. Alcune sale presentano splendidi dipinti a tempera di Antonio Rossi e Carlo Lodi. Il palazzo è ora la sede della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Bologna.

Palazzo Hercolani

Palazzo Hercolani

Nel 1793 l'architetto bolognese Angelo Venturoli avvia in Strada Maggiore 45 il cantiere di una sontuosa dimora per il ramo principesco della famiglia Hercolani che si conclude agli inizi dell'800. Nella progettazione l'architetto recupera limpide forme classicheggianti della tradizione architettonica cinquecentesca, visibili ad esempio in facciata, mentre nello scalone d'onore - l'ultimo scalone monumentale costruito a Bologna - riecheggia il gusto e la teatralità barocca.

Palazzo Dal Monte Gaudenzi

Palazzo Dal Monte Gaudenzi

Palazzo Dal Monte Gaudenzi fu costruito nel 1529 da Andrea da Formigine per Panfilio Dal Monte. L'edificio passò nel corso dei secoli sotto vari proprietari fino a quando nel dicembre 1972 il prof. Augusto Gaudenzi donò il palazzo all'ateneo bolognese per destinarlo agli studi ed alle ricerche di storia del diritto. L'edificio vanta uno stile bolognese rinascimentale sofisticato con una loggia elegante, colonne doriche, portici, decorazioni in gesso e opere d'arte di Gaetano Gandolfi e Serafino Barozzi.

Manifattura delle Arti

Manifattura delle Arti

La Manifattura delle Arti si estende su un'area di circa 100mila metri quadrati.  L'area è stata dal Rinascimento fino all'Ottocento la zona portuale della città e, assieme ai suoi canali, l'epicentro mercantile e manifatturiero dell'economia bolognese almeno fino a tutto il XVII secolo.