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Bologna delle torri

Bologna la “turrita”. Un percorso per immergersi nella Bologna medievale delle Due Torri di dantesca memoria. Delle circa 100 torri costruite a Bologna intorno al secolo XII ora ne restano 24, presenze inconfondibili di un tessuto urbano.
Il percorso inizia da Piazza Maggiore. Si prosegue per via IV Novembre fino ad arrivare a Piazza Galileo Galilei dove si incontra la prima torre: la Torre degli Agresti. Poco distante si può osservare la Torre dei Lapi di proprietà del Comune. Da piazza Galilei si gira sulla sinistra in via Battibecco per giungere in via dei Fusari e svoltando a destra, si arriva in Piazza dei Celestini, si attraversa via D’Azeglio entrando in Corte Galluzzi dove si trova la Torre dei Galluzzi. Da Corte Galluzzi si esce attraversando Piazza Galvani, si percorre a sinistra via dell’Archiginnasio, dove si trova il Palazzo dell'Archiginnasio, fino all’incrocio con via dei Musei da dove si gira a destra in via Clavature e poi a destra in via Marchesana. Qui si trova la Torre dei Carrari. Tornando indietro su via Clavature, si gira a destra e si avanza fino ad arrivare in via Castiglione per arrivare in Piazza della Mercanzia, dove si trova Palazzo della Mercanzia, e poi ancora a destra in via Santo Stefano, si raggiunge la Torre degli Alberici. Ripercorrendo via Santo Stefano, si arriva in Piazza di Porta Ravegnana dove ci sono le Due Torri, simbolo della Bologna medievale.  Dal lato opposto della piazza si imbocca via dei Giudei e poi Vicolo San Giobbe fino a Vicolo Mandria. Qui si trova la Torre degli Uguzzoni. Continuando fino a via Oberdan, si svolta a destra e subito dopo a sinistra in via San Nicolò, poi a destra in via degli Albari e ancora a sinistra in via Albiroli per trovare la Casa-torre dei Guidozagni.
A destra su via Sant’Alò si incontra la Torre dei Prendiparte, nota come la Coronata. Arrivando fino a via Altabella si incontra la Torre degli Azzoguidi. Da via Altabella si segue per Piazza del Nettuno e passando sotto il Voltone del Podestà fino a Piazza Re Enzo si trova la Torre dei Lambertini. Usciti dal lato su Piazza del Nettuno si vede la Torre dell’Arengo. Si torna in Piazza Maggiore per l’ultima Torre quella dell'Orologio.

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Die Türme von Bologna   Les tours de Bologne   Las torres de Bolonia

Piazza Maggiore

Piazza Maggiore

Cuore della città, Piazza Maggiore è il risultato di secolari trasformazioni che la arricchirono via via di importanti edifici: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d’Accursio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi.

Torre Agresti

Torre Agresti

Incastonata tra i moderni edifici, Torre Agresti si affaccia su Piazza Galileo, la quale è stata ricavata dalle demolizioni degli anni Venti e Trenta, nonché allargata dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale che devastarono pesantemente questa zona della città.

Torre Lapi

Torre Lapi

Inglobata nel complesso del Palazzo Comunale,  non si presenta propriamente come una torre gentilizia. Non a caso alcuni studiosi  ipotizzano che in sé racchiuda piuttosto le vestigia della Porta Nova, uno dei varchi della muraglia di selenite che cinse la città per tutto l’alto medioevo.

Corte Galluzzi

Corte Galluzzi

Un voltone su un lato di piazza Galvani immette nella corte de' Galluzzi, insieme ben rappresentativo di quella che era un'area consortile.

Torre Galluzzi

Torre Galluzzi

La Torre Galluzzi fa parte della cosidetta triade dei grattacieli medievali di Bologna, insieme alle sue colleghe Prendiparte e Azzoguidi, che  si stagliano in un’altra zona del centro.

Piazza Galvani

Piazza Galvani

Piazza Galvani è situata alle spalle della Basilica di San Petronio e di fronte al Paviglione che conduce al Palazzo dell'Archiginnasio (originariamente costruito per unificare in un'unica sede l'insegnamento universitario). Al centro è collocata la statua marmorea realizzata da Adalberto Cencetti in onore di Luigi Galvani, noto studioso bolognese conosciuto prevalentemente per aver scoperto l'elettricità biologica, immortalato mentre osserva la celebre rana oggetto dei suoi esperimenti.

Palazzo dell'Archiginnasio

Palazzo dell'Archiginnasio

Il Palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell'architetto Antonio Morandi detto il Terribilia come sede per le scuole dello Studio Universitario (Diritto e Arti). Fino al 1803 fu sede dell'Università e dal 1838 ospita la Biblioteca Civica.

Torre Carrari

Torre Carrari

Sagoma snella e poco appariscente, considerato lo spessore dei muri è possibile che anche Torre Carrari all’epoca misurasse gli attuali 22 metri. Si può quindi parlare con più precisione di una casatorre, eretta dalla famiglia Carrari a cavallo tra il XII e XIII secolo.

Palazzo della Mercanzia

Palazzo della Mercanzia

Sede della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato, Palazzo della Mercanzia regola, dalla fine del XIV secolo, le attività commerciali e mercantili di Bologna.

Torre Alberici

Torre Alberici

Dove un tempo esisteva la vecchia dogana cittadina, ora si trova il Palazzo della Mercanzia. Alla sua sinistra, gli antichi palazzi dai portici in legno cominciano a dare memoria della Bologna medievale e poco oltre si scorge la Torre Alberici. La famiglia la eresse nel XII secolo.

Piazza di Porta Ravegnana

Piazza di Porta Ravegnana

Piazza di Porta Ravegnana (originariamente Porta Ravennate) è il luogo in cui è possibile ritrovare il simbolo di Bologna, ovvero le due Torri, e la statua di San Petronio, santo protettore della città.

Le due Torri: Garisenda e degli Asinelli

Le due Torri: Garisenda e degli Asinelli

Collocate strategicamente nel punto di ingresso in città dell'antica via Emilia, le due Torri Garisenda e Asinelli sono l'immagine simbolo di Bologna "la turrita", così chiamata per le oltre 100 torri e case-torri costruire nel Medioevo, delle quali attualmente ne rimangono poco più di venti.

Torre Uguzzoni

Torre Uguzzoni

Per una veduta più suggestiva è consigliabile raggiungere la Torre imboccando via San Simone da via Oberdan e girare poi sulla destra in Vicolo Mandria, nel ghetto ebraico.

Torre Guidozagni

Torre Guidozagni

Pochi passi dalla Torre Prendiparte, in piazzetta Sant’Alò, appare la Torre Guidozagni. Superandola appena, pur rimanendo su via Sant’Alò, e rivolgendo lo sguardo indietro, il curioso taglio prospettico richiama in piccolo la coppia Asinelli/Garisenda.

Torre Prendiparte o Coronata

Torre Prendiparte o Coronata

Costruita nel XII secolo dalla famiglia guelfa dei Prendiparte come ultimo baluardo contro gli attacchi dei nemici la Torre dei Prendiparte o Torre Coronata raggiunge l’altezza di 60 metri, che la rendono seconda solo all’Asinelli.

Torre Azzoguidi

Torre Azzoguidi

Torre Azzoguidi (detta anche Torre Altabella), è alta 61 metri  e una risega presente intorno ai 28 metri  fa supporre che potesse essere anche più alta. Si trova su via Altabella, che non a caso prende il nome da quell’alta e bella torre che la domina.

Piazza Nettuno

Piazza Nettuno

Nata nel 1565 con il fine di dare risalto alla statua del Nettuno a cui deve il nome, la piazza fu il risultato di un lavoro che vide l'ingrandimento dello spazio esistente tra il Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà attraverso l'abbattimento di un isolato di fabbricati.

Voltone del Podestà

Voltone del Podestà

Situato sotto il Palazzo del Podestà, originariamente era sede del mercato e dei banchi dei notai, sotto i suoi archi venivano poi eseguite condanne alla berlina per i bestemmiatori o anche sentenze capitali per impiccagione.

Torre Lambertini

Torre Lambertini

Per vedere la Torre, bisogna osservare Palazzo Re Enzo o Palazzo del Podestà da via Rizzoli, all’altezza di via Caduti di Cefalonia.

Si tratta più propriamente di una casatorre, che venne acquistata nel 1294 dal Comune di Bologna per ingrandire la sua residenza, formata dal palatium vetus – l’antecedente complesso del Podestà, e il palatium novum, il cosidetto Re Enzo.

Torre dell’Arengo

Torre dell’Arengo

Sopra il Palazzo del Podestà si erge la Torre dell’Arengo, unica nel suo genere per storia e struttura. Questo punto del voltone in passato è sempre stato luogo vivissimo della città per la presenza del mercato, di venditori, clienti, mendicanti e truffatori.

Torre Accursi o dell’Orologio

Torre Accursi o dell’Orologio

Domina Piazza Maggiore ed è nota come torre dell’Orologio, posto sulla facciata nel 1444. La meridiana segna le ore diurne e soprattutto il mezzogiorno, rispetto a cui venivano tarati tutti gli altri orologi.