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Architettura Contemporanea a Bologna

MAP

Foto di Ivano Lollo

A Bologna il dialogo rispettoso tra Antico e Nuovo si percepisce in tutto il suo tessuto urbano, arricchito da importanti opere di architettura contemporanea.

Testi a cura di Linda Veronese

CENTRO STORICO

CENTRO STORICO

La centralissima via Rizzoli è dominata da alcuni possenti palazzi moderni che a volte danneggiano la fisionomia originale dell’area. Da segnalare invece al civico 16 la nota Casa Commerciale Barilli (1906-07 architetto Leonida Bertolazzi) uno dei primi grandi magazzini bolognesi e ottimo esempio di costruzione Liberty negli evidenti richiami alla Sezession viennese nei decori e nelle ringhiere in ferro battuto. Al civico 23/d di via Altabella il Negozio Gavina (1960 architetto Carlo Scarpa) irrompe con la sua modernità nella città antica: la facciata esterna, dalla composizione lineare, è rivestita con una grande piastra in cemento forata da tonde vetrine di grandi dimensioni. Nel centro storico (via Vascelli, Piazza di Porta Sant’Isaia, viale Gozzadini) si trovano alcune importanti opere dell’architetto bolognese Giuseppe Vaccaro realizzate per la “Cooperativa Mutilati e Invalidi di Guerra”.

MANIFATTURA DELLE ARTI

MANIFATTURA DELLE ARTI

Foto di Ivano Lollo

Dagli anni 2000 un intenso progetto di rigenerazione urbana affidato all’architetto Aldo Rossi ha investito l’attuale Manifattura delle Arti. I lavori hanno interessato: la ex Manifattura Tabacchi con la facciata stile Liberty che ospita la sede della prestigiosa Cineteca e il suo laboratorio di restauro digitale. Il Parco 11 Settembre 2001 area pubblica delimitata ancora delle antiche mura dei vecchi stabilimenti produttivi. Il quartiere del Castellaccio, adibito a residenze universitarie e pubbliche. Ex Mulino Tambroni, ora Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università e l’ex Forno del Pane, attuale sede del MamBo Museo d’Arte Moderna di Bologna. L’ex Salara, deposito del sale oggi sede della Comunità LGBT e centro culturale. L’ex Macello, con il cinema Lumière e la Biblioteca Renzo Renzi.

DISTRETTO UNIVERSITARIO

DISTRETTO UNIVERSITARIO

Nel centro città, interessato negli anni’70 da un inteso programma di restauro conservativo del tessuto storico medievale, si trovano anche notevoli esempi di Architettura Contemporanea legati alla vita universitaria. A Porta San Donato l’Istituto e Museo di Mineralogia e il Dipartimento di Matematica.  Piazza Scaravilli ospita il complesso della nuova Facoltà di Economia e Commercio. L’angolo che collega la piazza a via Belle Arti è interamente occupato dalla Biblioteca della Facoltà di Economia e Commercio e dall’Istituto di Statistica, due edifici strettamente legati dal linguaggio espressivo affidato al cemento a vista unito a coperture di rame e infissi in legno. Lungo via Belmeloro sorge la nuova Sede della Johns Hopkins University (1956-60 architetto Enzo Zacchiroli) un immobile senza citazioni dell’antico, dal coraggioso linguaggio libero e semplice, in netta controtendenza con l’armonizzazione nel contesto storico.

VIA MARCONI

VIA MARCONI

Foto di Ivano Lollo

Negli anni Trenta (1932-1936) l’amministrazione fascista porta a compimento la moderna via di collegamento, chiamata inizialmente via Roma e arricchita sul fronte sinistro da diversi edifici che rispecchiano il formalismo modernista del tempo. Partendo da Sud e proseguendo verso la Stazione ferroviaria si incontrano: la monumentale facciata concava del Palazzo del Gas all’angolo con via delle Lame; il cosiddetto Palazzo Faccetta Nera, dall’estrema cura per il dettaglio visibile nella decorazione inusuale a losanghe concentriche; il possente Palazzo Lancia con l’interessante torre come soluzione d’angolo per l’incrocio con via Riva di Reno. Sul lato destro al civico 67/2 degna di nota l’ex Casa del Contadino, con originali rilievi dedicati alla figura del Contadino di Farpi Vignoli e il Salone delle Adunanze decorato dal pittore Galileo Chini, parzialmente visibile.

VIA DEI MILLE E VIA IRNERIO

VIA DEI MILLE E VIA IRNERIO

Foto di Ivano Lollo

Dalla quadrilatera forma di Piazza dei Martiri, con al centro la fontana inaugurata nel 1933, si prosegue lungo via dei Mille e sul lato sinistro si alza la vecchia Sede dell’ENPAS (progettato nel 1956, inaugurato nel 1963 architetto Saverio Muratori) nata da una rielaborazione critica e moderna della tipologia tipica bolognese con portico e sporto. Una piccola deviazione lungo via Capo di Lucca consente la visita della controversa ex Centrale dei Telefoni di Stato (1968-74 architetto Enzo Zacchiroli) un moderno edificio tecnologico apparentemente isolato dal tessuto storico, ma in piena sintonia con il passato industriale della zona. Proseguendo si incontra la scenografica Sede della Casa Editrice Zanichelli (1938 architetto Luigi Veronesi) dalle forme squadrate rivestite di marmo e granito.

FACOLTA’ INGEGNERIA - viale Risorgimento 2

FACOLTA’ INGEGNERIA - viale Risorgimento 2

Foto: Facoltà di Ingegneria © Università di Bologna-2013

Il progetto dell’architetto Giuseppe Vaccaro viene approvato dal Duce in persona che ne riconosce la validità e il rispetto dei canoni della “nuova architettura italiana”. Inaugurata il 28 Ottobre del 1935 (anniversario della Marcia su Roma) la nuova sede della Scuola degli Ingegneri simboleggia la volontà di rinnovamento nella cultura edilizia. Vaccaro dimostra un linguaggio maturo e aggiornato sui temi d’avanguardia del Movimento Moderno realizzando un edificio al contempo macchina ed espressione di purezza, sapere e conoscenza.  La funzionalità didattica è garantita da un’accurata divisione degli spazi interni, è la planimetria che si sviluppa in conseguenza della funzione. Esternamente le notevoli dimensioni si armonizzano al contesto urbano grazie all’utilizzo principale delle linee orizzontali, interrotte all’ingresso dalla brusca verticalità della torre di mattone rosso, rimando alla tradizione locale.

FIERA DISTRICT – piazza Costituzione

FIERA DISTRICT – piazza Costituzione

Foto di Ivano Lollo

 Dagli anni ’50 diversi interventi architettonici e urbanistici hanno interessato il polo fieristico. A fine anni '60 il Comune di Bologna incarica l'architetto giapponese Kenzo Tange per un ambizioso piano di sviluppo, adeguando Bologna alle più moderne ricerche urbane. Il Fiera District, è l’unica parte del piano di Tange effettivamente realizzata. La tipologia architettonica a torre è adattata alla destinazione d'uso direzionale. Il Padiglione de “l’Esprit Nouveau” originariamente realizzato da Le Corbusier nel 1925 per l’esposizione parigina è stato riprodotto nell’area fieristica di Bologna, in dialogo con l’architettura contemporanea del luogo. Si compone di due parti: una cellula ad L prototipo dell’unità abitativa e un corpo cilindrico per l’esposizione di progetti e mostre. Piazza della Costituzione ospita anche la sede dell’ex GAM (Galleria d’Arte Moderna - 1975) opera dell’architetto e pittore Leone Pancaldi, di impronta razionalista, ma con spazi interni modulari e aperti.

MAST - via Speranza 40-42

MAST - via Speranza 40-42

La Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia è collocata nella prima periferia della città, in una zona fortemente marcata dall’attività industriale. Il progetto MAST è concepito come formula di integrazione tra l’impresa, il territorio e la comunità circostante. Una relazione che mette al centro l’edificio polifunzionale – opera dello studio Labics di Roma, dalle linee geometriche pulite che conferiscono un’immagine leggera al complesso, aiutate dai notevoli elementi in vetro e acciaio – con la sua ricca offerta di servizi sociali e culturali (spazio espositivo e accademia dedicata all'innovazione tecnologica).