Welcome is Bologna
MAP

Alla scoperta degli Etruschi

Della lunga storia etrusca della città, sviluppatasi tra IX e IV secolo a.C., rimangono testimonianze importanti: ma bisogna saper cercare a fondo per scoprire - soprattutto all’interno dei musei della città e della provincia - tracce della prima Bologna, signora di genti dell’Etruria Padana.

 

Estratti dai testi di Federica Guidi - Museo Civico Archeologico di Bologna

Museo Civico Archeologico - Via dell'Archiginnasio 2

Museo Civico Archeologico - Via dell'Archiginnasio 2

Il Museo Civico Archeologico è il punto di riferimento per tutti coloro che desiderano conoscere le più antiche origini etrusche della città. Nel grande salone posto al primo piano dell’antico edificio, risalente al XV secolo, è possibile ripercorrere attraverso gli oggetti archeologici, la storia di Bologna etrusca, dagli albori nel IX secolo a.C. fino all’arrivo del Celti nel IV secolo a.C.. Lasciatevi catturare dal fascino dei preziosi oggetti deposti nelle tombe come segno di importanza e di identificazione sociale del defunto, scoprite come e perché oltre 14.000 oggetti di bronzo hanno trovato posto dentro un grande vaso di ceramica, il dolio di San Francesco.[...]

Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna - Via Castiglione 8

Palazzo Pepoli. Museo della Storia di Bologna - Via Castiglione 8

A pochi passi dal Museo Civico Archeologico, il Museo della Storia di Bologna è la prosecuzione ideale della visita alla scoperta degli Etruschi in città. Questo museo – inaugurato nel 2012 - offre la possibilità di percorrere le vie della storia più antica di Bologna con l’ausilio di apparati multimediali e ricostruzioni efficaci, che coniugano le testimonianze antiche con le più moderne tecnologie. Nel cartoon 3D con la voce e le musiche di Lucio Dalla, il personaggio che racconta la storia di Bologna è l'etrusco Apa. Si trova qui la ricostruzione di un tratto della via sepolcrale che dalla periferia occidentale della città etrusca portava nel cuore dell’abitato. Completano la visita alcuni corredi funerari con ricchi reperti.

Giardini Margherita - Porte Santo Stefano e Castiglione, Vie Santa Chiara e Sabbioni

Giardini Margherita - Porte Santo Stefano e Castiglione, Vie Santa Chiara e Sabbioni

I Giardini Margherita si estendono ai piedi delle colline per oltre 26 ettari e dal 1879 sono il cuore verde della città. Nel 1876, durante i lavori di creazione del parco, fu rinvenuto un contenitore di bronzo, chiaramente riconducibile all’età etrusca. Da questa prima scoperta si generarono numerose campagne di scavo che portarono alla luce oltre 230 tombe, databili tra la metà del VI e gli inizi del IV secolo a. C., i cui corredi sono conservati al Museo Civico Archeologico. Nel grande prato che si apre a monte del laghetto posto nel centro del parco, rimane ancora un imponente sarcofago in pietra, databile al V secolo a.C., traccia indelebile dell’antico sepolcreto etrusco.[...]

Certosa di Bologna - Via della Certosa 18

Certosa di Bologna - Via della Certosa 18

In uno dei cimiteri monumentali più interessanti dell’Italia settentrionale, le tracce degli etruschi sono celate dalle memorie più recenti della città di Bologna. Qui nel 1869, durante i lavori di sistemazione dell’ottocentesco Chiostro Delle Madonne, furono rinvenuti i resti di un vaso etrusco in bronzo. L’ingegner Antonio Zannoni[...] portò alla luce 417 tombe databili tra la fine del VI secolo e gli inizi del IV secolo a.C. Questo padre dell’archeologia bolognese riposa qui, così come Giovanni Gozzadini, l’altro grande protagonista degli scavi cittadini, oltre che di Villanova di Castenaso e di Marzabotto.

MUV - Museo della civiltà villanoviana - Via Bruno Tosarelli 191 Castenaso

MUV - Museo della civiltà villanoviana - Via Bruno Tosarelli 191 Castenaso

La scoperta degli etruschi ci porta ora fuori città. E’ qui che, grazie alle ricerche del conte Gozzadini, dal 1853 furono scoperti i primi resti di quella che fu definita “civiltà villanoviana”, che oggi sappiamo essere la fase iniziale della cultura etrusca. [...] in località Villanova, nel comune di Castenaso, è nato il MUV - Museo della civiltà Villanoviana che ospita i reperti provenienti dalla necropoli villanoviana del VII sec. a.C. di Marano di Castenaso, di recente scoperta. I materiali più caratterizzanti dell’esposizione sono le stele del sepolcreto: fra tutte spicca la cosiddetta “Stele delle Spade”, caratterizzata da una complessa decorazione a bassorilievo.

Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria e area archeologica - Via Porrettana Sud 13  Marzabotto

Museo Nazionale Etrusco Pompeo Aria e area archeologica - Via Porrettana Sud 13 Marzabotto

Lasciando Bologna in direzione sud occidentale, le prime alture dell’appennino ospitano, a Marzabotto un museo e un’area archeologica di primaria importanza per lo studio della civiltà etrusca. Dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C. sul Piano di Misano, la soprastante altura di Misanello, si sviluppò una vera e propria città, con regolare impianto urbanistico, caratterizzata da aree abitative produttive e culturali, con due necropoli circostanti. L’area archeologica è visitabile e offre l’occasione di passeggiare ripercorrendo le antiche strade di una città etrusca costruita e pianificata secondo i canoni dell’urbanistica greca, a testimonianza dello stretto rapporto tra due civiltà solo geograficamente lontane.

Museo Archeologico Luigi Fantini di Monterenzio e parco archeologico di Monte Bibele - Via del Museo 2 Monterenzio

Museo Archeologico Luigi Fantini di Monterenzio e parco archeologico di Monte Bibele - Via del Museo 2 Monterenzio

Qui è possibile trovare le consistenti testimonianze dell’abitato e della necropoli di Monte Bibele, uno dei cardini per lo studio della presenza Celtica in Italia e del rapporto tra queste popolazioni e gli etruschi locali. Proprio in questo piccolo insediamento di altura infatti la componente etrusca si mescola a quella d’oltralpe, a seguito delle grandi invasioni degli inizi del IV secolo a.C., che portarono i Celti nella penisola italiana, in particolare a Bologna e nel territorio circostante.[...] A circa 10 km dal Museo Fantini è visitabile l’area archeologica di Monte Bibele, che unisce ad una bellissima passeggiata tra i boschi la visita a un sito archeologico davvero particolare e affascinante.