Welcome is Bologna

Lucio Dalla

Bologna (BO)

Data ultimo aggiornamento: 18/05/2016, 10:56

Lucio Dalla ritorna a casa, ogni giorno. Alle sei della sera. Ogni sera alle 18.00, appena dopo i rintocchi dell’orologio di Palazzo d'Accursio, Lucio Dalla ritorna nel cuore di Bologna, con una delle sue tante canzoni.

E’ un appuntamento quotidiano che si perpetua grazie ad un impianto di sonorizzazione realizzato nel tratto pedonale di via D’Azeglio (da Piazza Maggiore a via de' Carbonesi), là via dove Lucio Dalla abitava, e che diffonde la sua musica tra i palazzi. E immaginandolo mentre rientra dopo aver passeggiato per la sua Bologna.

Lucio Dalla (Bologna, 4 marzo 1943 – Montreux, 1º marzo 2012)  musicista, cantautore e attore italiano.

Musicista di formazione jazz, è stato uno dei più importanti, influenti e innovativi cantautori italiani. Dal terzo posto ottenuto al Festival di Sanremo del 1971 con il brano 4/3/1943, la sua carriera è disseminata di grandi successi (uno su tanti,  Piazza Grande) e prestigiose collaborazioni con altri artisti non solo della canzone italiana, tra cui quella con il poeta bolognese Roberto Roversi (1974-1977). Tra le canzoni più memorabili,  Come è profondo il mare,  Anna e Marco,  Futura, La sera dei miracoli, Balla balla ballerino, Ma come fanno i marinai, scritto e cantato in collaborazione con Francesco De Gregori , il trionfo internazionale con Caruso (1987) e ancora  Attenti al lupo, Henna, Ciao. Il 14 febbraio  2012 ritorna sul palco del Festival di Sanremo a quarant'anni dall'ultima partecipazione, accompagnando il giovane cantautore Pierdavide Carone con il brano Nanì, del quale è anche co-autore.

Fa incursioni anche nella musica lirica con  Tosca-Amore disperato; cura la regia ed è la  voce recitante di  Pierino e il lupo, fiaba con musica di Sergej Prokofiev.
Nel cinema lo si ricorda per la partecipazione al film I sovvervisi dei fratelli Taviani (1967) fino alla colonna sonora scritta per Pinocchio diretto da Enzo D'Alò (2012).

Lucio Dalla ha ricevuto nel 1999 la Laurea Honoris Causa dall'Università di Bologna in "Lettere e filosofia"

Ora riposa al Cimitero monumentale della Certosa in una tomba realizzata per lui da Antonello Santè Paladino e Stefano Cantaroni.