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Museo Ducati

Via Antonio Cavalieri Ducati 3, 40132 Bologna (BO)

Tel: +39 051 6413343

Fax: 051 6413113

Riferimento mappa: L-8

Data ultimo aggiornamento: 27/09/2016, 11:05

Nello stabilimento di Borgo Panigale su un'area di 1000 mq, rivive la storia delle competizioni Ducati.

Il Museo Ducati è stato pensato in modo da offrire al visitatore una duplice lettura: da un lato, le moto sono state sistemate cronologicamente secondo un percorso circolare; dall’altro, sei stanze di approfondimento tematico contengono una documentazione dettagliata sui diversi periodi storici.

Presentato il 12 giugno 1998 in occasione della prima edizione del WDW ( World Ducati Week ), e ufficialmente inaugurato il 16 ottobre dello stesso anno, il Museo Ducati raccoglie le testimonianze di oltre mezzo secolo di competizioni dell’Azienda e una cospicua parte della storia dell’Azienda di Borgo Panigale, fondata dai fratelli Ducati nel lontano 1926.

Dal Cucciolo alla più recente Desmosedici la storia è raccolta in un particolare e alquanto originale ambiente caratterizzato da un grande casco rosso centrale a cui fanno da corona 33 mitiche moto poste su una pista illuminata.

L’excursus storico è stato organizzato in sette stanze tematiche multimediali da Livio Lodi, Curatore del Museo, attraverso una suddivisione dove le moto e le emozioni da loro create rivivranno grazie ai filmati d’epoca, accessori e cimeli, che ricostruiscono la storia a 360 gradi della Ducati e delle sue moto.

"E’ una vera e propria macchina del tempo" dice Livio Lodi "attraverso la quale le vecchie generazioni di appassionati rivivono i fasti di un’epoca che sembrava scomparsa, mentre le nuove generazioni scoprono quanto vasta, ricca e importante sia la storia della Ducati. Finalmente, un grande sogno si avvera per tutti coloro che amano le "rosse di Borgo Panigale".

La progettazione e la direzione lavori del Museo è stata affidata agli architetti Pietrogrande e Martera con Studio Associato, mentre la realizzazione è di ICET.
STANZA 1 - CUCCIOLO, IL CAPOSTIPITE
E’ appena finita la seconda guerra mondiale, c’è una gran voglia di muoversi per lavoro e per svago ma scarseggiano i soldi.
L’ economico micromotore della Ducati arriva provvidenzialmente sul mercato nel 1946.
Progettato in tempo di guerra da due fedelissimi collaboratori di Motociclismo, l’avvocato Aldo Farinelli e suo fratello l’ingegner Enzo Furio, grazie al cambio a due marce il Cucciolo può portare due persone e può affrontare le salite anche ripide di cui è ricca l’Italia. Inoltre, essendo a quattro tempi (con valvole in testa!), fa cento chilometri con un litro di benzina e non sporca le candele, mentre gli altri motorini, quasi tutti a due tempi, consumano di più e richiedono frequentemente la pulizia della candela.
Il Cucciolo entra nella storia non soltanto come riuscito mezzo utilitario. Saprà fare grandi cose anche nel turismo e nello sport: il raid Parigi-Tokio di 18000 chilometri nel 1949, i primati mondiali di velocità a Monza nel 1950, le vittorie di circuito di Zitelli (e tanti altri) a cavallo degli anni Cinquanta, la partecipazione alla Sei Giorni Internazionale di fuoristrada del 1951 con Tamarozzi, dimostrando così il suo alto potenziale.
E poi il Cucciolo ha un altro grande merito: quello di aver lanciato la Ducati nel firmamento motociclistico.

STANZA 2 - FAMIGLIA MARIANNA
Le Ducati 100 e 125 Gran Sport sono una pietra miliare nella storia della Ducati, le capostipiti sia dei trionfi sportivi, sia di quelli commerciali.
Infatti, proprio con le Gran Sport - chiamate da sempre con l’affettuoso nome di Marianna - la Ducati aumentò i suoi successi nelle corse e da allora, nelle gare, divenne sinonimo di affidabilità.

STANZA 3 - I MONOCILINDRICI E BICILINDRICI PARALLELI TRIALBERI
I modelli di serie a "carter larghi" costituiscono il culmine della linea evolutiva dei monocilindrici Ducati con distribuzione monoalbero comandata da alberello e coppie coniche.
Diretto sviluppo della precedente famiglia a "carter stretti", sono entrati in produzione nella primavera del 1968, con le versioni 250 e 350 (alle quali si è andata ad aggiungere l’anno seguente la 450), imponendosi immediatamente all’attenzione degli appassionati per le loro prestazioni e la loro raffinatezza tecnica.

STANZA 4 - MOTORI DUCATI CON MODIFICAZIONI A COPPIE CONICHE
La messa a punto del primo motore multicilindrico per la produzione ebbe luogo all'inizio degli anni '70, grazie all'innovativo progetto dell'Ing. Taglioni di un motore bicilindrico a L a 90° con distribuzione a coppie coniche.
Esso fu una pietra miliare che segnò il cammino della Ducati verso la sua attuale posizione di supremazia nell'engineering delle moto sportive.
Fino a quel momento la motocicletta Ducati con la più grossa cilindrata era una 450 monocilindrica.

L'avvento della gamma di motori bicilindrici a "L" da 750 cc, sviluppati sotto forma di prototipo attraverso le moto Grand Prix 500 cc che gareggiarono nel 1971, non solo ha consolidato la reputazione di Ducati come costruttore di moto di grossa cilindrata, ma ha anche portato diverse innovazioni di carattere tecnico.

STANZA 5 - LA FAMIGLIA PANTAH

Introdotto come un 500 nel 1979, il motore Pantah fu progettato dall'Ing. Fabio Taglioni e Gian Luigi Mengoli e rappresentò la base del programma Ducati di produzione e da competizione durante i primi anni '80.
Il design era così avanzato che rimase in produzione per molti anni.
Il Pantah, un motore a due valvole a singolo albero a camme in testa, utilizzava una trasmissione dell'albero a camme a cinghia dentata al posto della precedente trasmissione a coppie coniche.
Gli altri importanti sviluppi tecnici che contraddistinguevano il Pantah erano le valvole ad angolo di 60°, ispirate alle moto da corsa, e l'albero motore fuso in un pezzo unico. Queste caratteristiche miglioravano l'affidabilità e rendevano il design più adatto alle gare.

STANZA 6 - LA DUCATI ED IL CAMPIONATO DEL MONDO SUPERBIKE
Da sempre la storia della Ducati è fortemente legata con quella del Campionato del Mondo Superbike, senza la Ducati, probabilmente non ci sarebbe mai stato un Campionato del Mondo di Superbike.
Infatti l’anno in cui prese il via la competizione, il 1988, la Ducati era parte vitale del neonato Campionato del Mondo e uno dei due costruttori europei che contrastavano lo strapotere giapponese.
Inoltre era l’unica moto a due cilindri.

STANZA 7 - LA DESMOSEDICI E IL RITORNO AL MOTOGP
Come proiettata in un ambiente quasi irreale, come in un sogno, la Ducati Desmosedici, protagonista della scorsa stagione della MotoGP, ha conquistato il cuore dei vecchi e nuovi appassionati di Ducati, nella nuova stanza inaugurata durante il World Ducati Week 2004.
La descrizione è tratta dal sito del Museo Ducati: http://www.ducati.com

intero € 10,00; ridotto € 8,00 per gruppi superiori a 11 persone, possessori di moto Ducati (presentando la Ducati Card al momento dell'acquisto biglietto), visite prenotate al sabato, visite prenotate dal lunedì al venerdì nel caso in cui o il museo o la fabbrica non siano visitabili a causa di forza maggiore); gratuito soci DOC *(Desmo Owners Club), minori di 10 anni,  portatori di handicap + accompagnatore.

Museo e fabbrica visite guidate solo su prenotazione (in italiano o in inglese).
Prenotazioni: dal lunedì al venerdì 10.00-11.00, 14.00-16.00 al numero +39 051 6413343.
Da lunedì a venerdì: -  9.15 - 11.00 - 13.45 - 15.30. La visita a fabbrica e museo dura circa un’ora e mezzo. Sabato, la visita guidata è prevista al solo Museo. Orari visite: - 10.00, 11.00, 12.00. La visita al museo dura circa mezz’ora. Il sabato la visita guidata combinata alla fabbrica e museo è riservata esclusivamente ai soci DOC - Club Ufficiali Ducati - (min. 10 persone), previa prenotazione.
Il ritrovo è davanti ai cancelli. In caso di ritardo non sarà consentito l'accesso in azienda.
CHIUSURE: sabato pomeriggio, domenica; lunedì 28 marzo 2016; lunedì 25 aprile 2016; giovedì 2 e venerdì 3 giugno 2016; da sabato 30 luglio a domenica 28 agosto 2016 compresi; lunedì 3 e martedì 4 ottobre 2016; lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre 2016; giovedì 8 e venerdì 9 dicembre 2016; da giovedì 22 dicembre 2016 a domenica 8 gennaio 2017 compresi.

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