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Musei ecclesiastici - Museo di San Petronio

c/o Basilica di San Petronio, Piazza Maggiore 40124 Bologna (BO)

Tel: +39 051 231415

Riferimento mappa: D-4

Data ultimo aggiornamento: 04/05/2016, 19:01

Il Museo di San Petronio fu aperto nel 1894 su progetto di Tito Azzolini e riunisce collezioni di particolare interesse: lavori di oreficeria, suppellettile sacra, graduali e antifonari miniati, edizioni musicali, oltre ai disegni e progetti architettonici per la facciata della Basilica di S. Petronio dovuti ad architetti famosi quali il Vignola, Domenico Tibaldi, Andrea Palladio, Francesco Terribilia, ecc...

Sala I - I disegni per la facciata della chiesa vanno dai più antichi del sec. XVI (Domenico da Varignana, 1518; Cristoforo lombardo; Giacomo Ranuzzi, 1545; Girolamo Rainaldi, 1626; Baldassarre Peruzzi, 1522; Giacomo Barozzi da Vignola, 1545; due progetti attribuiti a Giulio Romano; Domenico Tibaldi, 1571; Andrea Palladio e Francesco Terribilia, 1572; Francesco Terribilia, 1580; Alberto Alberti, 1580; Palladio, tre progetti 1578; Mauro Tesi, 1747) ai più moderni di Giuseppe Ceri e di Edoardo Collamarini premiati nel concorso del 1887. Si trovano inoltre le piante della Basilica del Peruzzi (1522) e del Rainaldi (1626). Sotto il camino si trovano gli strumenti che il Cassini utilizzò per costruire e collaudare la meridiana. Alle pareti della sala sono esposti un grande disegno del Peruzzi, una tela di Annibale Carracci o scuola, quattro formelle per le porte laterali di Properzia de Rossi e Amico Aspertini, due grandi disegni attribuiti a Giulio Romano. Infine, da segnalare, la statua marmorea di S. Procolo che Alfonso Lombardi lasciò incompiuta (1537) e il modello ligneo del "grande san Petronio" di Arduino Arriguzzi con grande cupola e quattro campanili.

Sala II - Le pareti della sala sono ricoperte da una bazzana del sec. XVII. In questa sala si trovano alcuni paramenti, reliquiari, calici, libri corali miniati decorati da Giambattista Cavalletti intorno al 1510 e da Martino di Modena intorno al 1480 (alcuni dei quali contengono miniature del celebre Taddeo Crivelli). Notevoli sono, infine, la "Pace" di S. Sebastiano in argento sbalzato e cesellato del tardo quattrocento e un cofanetto d'ebano intarsiato di osso e avorio della bottega veneziana degli Embriachi.

Al primo piano sono i locali della Fabbriceria, con fregi dipinti dal Felini e dal Quaini nel sec. (XVII). Nella sala maggiore si trova l'archivio della Celebre Cappella Musicale di S. Petronio, con opere e stampe manoscritte dei secoli XVI-XIX.

Al secondo piano è l'archivio storico della Fabbriceria. Vi sono conservate anche due tavolette di Simone dei Crocefissi, frammenti di affreschi ed una pianta della Basilica attribuita ad Arduino Arriguzzi.

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro

dal martedì al sabato: 10.00 - 12.30 e 15.00 - 17.30; domenica: 15. 00 - 17.30. Chiuso lunedì.