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Musei ecclesiastici - Museo di San Domenico

Piazza san Domenico 13 - 40124 Bologna (BO)

Tel: +39 051 6400411

Riferimento mappa: E-4

Data ultimo aggiornamento: 04/05/2016, 19:01

San Domenico nasce a Caleruga, in Spagna, intorno al 1170 e muore a Bologna il 6 agosto 1221. Durante i suoi numerosi viaggi in Europa, specialmente in Francia, ha modo di rendersi conto del sopravvento che l’eresia stava avendo sulle popolazioni e ciò lo spinse a fondare l’Ordine dei Frati Predicatori (o Domenicani), una comunità di apostoli dediti alla predicazione. Quello di San Domenico sarà il primo Ordine missionario della Chiesa; inoltre a lui risale l’introduzione di quella pratica di devozione cristiana che è la preghiera del Rosario.

All'interno di una delle chiese bolognesi più ricche di storia dell'arte, si trova il museo, compreso tra la sacrestia e il Coro; quest' ultimo, capolavoro dell'intarsio rinascimentale, viene considerato l'ottava meraviglia del mondo. Fu allestito nel 1956 dal Priore del tempo con la collaborazione della Soprintendenza alle Gallerie e inaugurato il 7 ottobre dello stesso anno. Vi furono raccolte numerose opere d'arte, allora sparse tra la chiesa e il convento. E' formato da due ampie sale costruite appositamente nel 1956 e durante i lavori fu scoperto un affresco del '600, "Mosè nel deserto" attribuito ad Andrea Donducci detto il Mastelletta.

Nella sala inferiore sono raccolte opere di pittori e scultori dal '300 al '700:

  • "San Tommaso" del Guercino,
  • "Natività" di Luca Cambiaso,
  • "Sposalizio mistico di Santa Caterina" (1501) di Filippino Lippi,
  • "San Raimondo" di Ludovico Carracci,
  • "Crocifisso" di Giunta Pisano.

Inoltre qui sono esposti un libro corale dell'inizio del '300 con bellissime miniature, alcuni preziosi reliquiari del '200, '300 e '400 (di San Tommaso d'Aquino - XV secolo, del dito di San Luigi di Francia - XIII secolo) e il busto di San Domenico di Nicolò dell'Arca (XV secolo).

Nella sala superiore sono raccolti molti altri reliquiari e arredi sacri: calici, pissidi (coppe contenenti le ostie consacrate), candelieri, ostensori, turiboli (incensieri) e ancora circa duecento paramenti sacri con ricchi ricami anche del '600, pizzi e broccati. In particolare sono da ammirare il "Manto della Madonna del Rosario" e il baldacchino seicentesco con gli stemmi delle compagnie delle arti che furono donati dai bolognesi nel 1630 alla Beata Vergine del Rosario, qui venerata, come ex voto di ringraziamento per la cessazione della peste che fu attribuita al suo intervento.
Notevoli anche una "Madonna del velluto" di Lippo di Dalmasio, una "Madonna" di Francesco da Rimini e altre opere di Ubaldo Gandolfi, Prospero Fontana e altri.

La descrizione è tratta da: "I musei di Bologna " Ed. Bologna dei Musei; Opuscolo "San Domenico - Basilica Santuario San Domenico Bologna" Edizioni Studio Domenicano

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro.

Visite su richiesta (da lunedì al sabato 9.00 - 12.00 e 15.30 - 18.00; domenica e festivi 15.00 - 17.00)

 

Museo di San Domenico