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Palazzo Pepoli Campogrande

Via Castiglione, 7 - 40124 Bologna (BO)

Tel: +39 051 229858

Riferimento mappa: D-4

Data ultimo aggiornamento: 24/11/2016, 11:56

All'inizio della centralissima Castiglione si fronteggiano due storici palazzi della famiglia Pepoli che sale alla ribalta della cronaca locale con l'ascesa al potere di Taddeo nel 1334 (in coincidenza con la caduta del card. Bertrando del Poggetto). La sua signoria coincide con un periodo di prosperità economica e di pace anche se in seguito gli eredi cedettero la città ai Visconti di Milano per 200.000 fiorini d'oro. Nel XV secolo i Pepoli si allearono con i nuovi signori della città, i Bentivoglio, e ricoprirono incarichi di fiducia.

Il palazzo Pepoli Vecchio si estende dal nn. civici 6 a 10 e comprende vari blocchi costruiti in epoche diverse. Il restauro di ripristino condotto da A. Rubbiani ne ripristina l'assetto medievale.

Palazzo Pepoli Campogrande

Quando il conte Odoardo Pepoli venne insignito nel 1653 del titolo senatorio avviò la costruzione di una nuova residenza di famiglia proprio dirimpetto al palazzo medievale. Il progetto si attribuisce verosimilmente a G. B. Albertoni, mentre la facciata prospiciente su via Clavature viene completata nel 1709 da Antonio Torri. Una progettazione unitaria caratterizza l'intero impianto decorativo teso al trionfo della casata ed impegna i protagonisti della grande decorazione bolognese della seconda metà del '600. Sul lato destro del cortile interno si sviluppa lo scalone d'onore a pianta quadrangolare adornato da cornici ovali in stucco raffiguranti episodi storici della vicenda familiare ad opera di D. Maria Canuti (1665). Salone principale nel soffitto lo stesso Canuti esegue l'affresco 'Apoteosi di Ercole nell'Olimpo' sullo sfondo delle quadrature dipinte da D. Santi detto il Mengazzino. L'appartamento è composto da altre sale decorate da dipinti di prestigio: I fratelli Giuseppe e Antonio Rolli negli anni '80 raffigurano l''Allegoria di Felsina'; mentre sullo scorcio del secolo Giuseppe Maria Crespi con il suo stile anticonvenzionale realizza per il conte Ercole nelle due stanze successive il Trionfo di Ercole (le Stagioni) e l'Olimpo. Infine Donato Creti conclude questa carrellata di con un ardito scorcio raffigurante "Alessandro che taglia il nodo ordiano" su commissione appunto del conte Alessandro. Oggi in questo magnifico appartamento è esposta una selezione della quadreria Zambeccari con opere dei capiscuola della pittura emiliana (Ludovico Carracci, il Guercino, Albani, Crespi..).

in bus: linee e orario sul sito www.tper.it

in auto: situato in zona a traffico limitato ZTL. Uscite tangenziale più vicine n. 11/11bis-12 direzione centro

DAL 1 SETTEMBRE 2016 BIGLIETTO CUMULATIVO (PINACOTECA E QUADRERIA ZAMBECCARI/PALAZZO PEPOLI CAMPOGRANDE): INTERO € 6; RIDOTTO € 3

il biglietto può essere acquistato in una delle due sedi e utilizzato nell'altra anche in giornata diversa


ridotto: visitatori di età compresa tra 18 e 25 anni, insegnanti con incarico a tempo indeterminato, possessori Card Musei Metropolitani (dal 1 giugno 2016); gratuito per visitatori di età inferiore a 18 anni (Membri della Comunità Europea); Docenti e studenti iscritti alle facoltà di: Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della Formazione, Lettere, Lettere e Filosofia con indirizzo archeologico o storicoartistico, Accademia di Belle Arti (Il biglietto gratuito è rilasciato agli studenti mediante esibizione del certificato di iscrizione per l’anno accademico in corso); Guide turistiche, nell’esercizio della propria attività; Interpreti turistici, nell’esercizio della propria attività; Giornalisti iscritti all’Albo Nazionale Personale del Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali); Membri dell’I.C.O.M. (International Council of Museums); Gruppi di studenti delle scuole pubbliche e private accompagnati dai loro insegnanti (si consiglia prenotazione); Cittadini disabili e accompagnatore; Operatori delle associazioni di volontariato che svolgono, in base a convenzioni stipulate con il Ministero, attività di promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali; ingresso gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese. Ogni 8 marzo ingresso gratuito per le donne in occasione della Giornata internazionale della donna.


Per usufruire della gratuità/riduzione, si prega di esibire all’ingresso il documento attestante l’effettiva appartenenza alla specifica categoria.

martedì e mercoledì 14.00 - 19.00; giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi: 9.00 - 13.30; lunedì chiuso.

 8 dicembre 2016: 9 - 13.30.

26 dicembre 2016 + 1 gennaio + 6 gennaio 2017: 9 - 13.30.
25 dicembre + 27 dicembre 2016: chiuso.