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Il tesoro degli Asinelli

Le due torri ©cheffa86

Si racconta che nel XII secolo, un muratore molto povero che viveva a Bologna, possedeva due asinelli i quali trainavano il suo carro che trasportava sabbia e ghiaia dal fiume Reno ai cantieri della città.

Un giorno, mentre l’uomo scavava le fondamenta di una casa, gli asinelli iniziarono a scavare insistentemente in un punto del terreno. Nel tentativo di fermarli, l’uomo notò qualcosa che attirò la sua attenzione: un baule pieno di monete d’oro.

Per paura che gli portassero via il denaro, l’uomo non rivelò a nessuno la sua scoperta e continuò a vivere modestamente, custodendo gelosamente il suo prezioso tesoro.

Qualche tempo dopo, il figlio del muratore, camminando per la città, scorse una bellissima fanciulla affacciata ad una finestra e se ne innamorò perdutamente.

La fanciulla, che apparteneva ad una delle famiglie più ricche e nobili di Bologna, ricambiava totalmente il sentimento, ma quando il giovane si recò dal padre dell’amata per chiedere la sua mano, lui lo schernì affermando che non avrebbe mai dato in sposa la figlia ad un uomo così povero a meno che questi non fosse stato in grado di costruire una torre che superasse in altezza tutte le altre della città. 

Il figlio del muratore si allontanò sconsolato e, una volta tornato a casa, si confidò con il padre, che subito gli consegnò il tesoro che fino ad allora aveva segretamente conservato. Il giovane si recò allora da un capomastro, ordinando la costruzione della torre, che, dopo nove anni, fu terminata. I due innamorati coronarono così finalmente il loro sogno e la loro unione fu celebrata con grande gioia. 

La torre fu soprannominata la Torre degli Asinelli in onore dei due fedeli animali che trovarono il tesoro.