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Bologna con un bebè in un giorno

Iniziate con una colazione alla caffetteria I Dolci di Nonna Vincenza. Proseguite per Strada Maggiore fino a Corte Isolani, non potete sbagliare ha un portico di legno altissimo!  Lì cercate in alto la freccia del cavaliere.

Attraversate il passaggio di Corte Isolani (attenzione: se siete con un passeggino, vi suggeriamo di imboccare poco più avanti via Gerusalemme), sbucherete in piazza Santo Stefano. Avete bisogno di un fasciatoio? Fermatevi al Caffè della Corte.

A questo punto non può mancare una visita al bellissimo complesso della Basilica di Santo Stefano (detto anche delle “Sette Chiese”): divertirà i bambini entrare nei diversi ambienti; a loro infatti sembrerà di essere più in un labirinto con chiese e cortili piuttosto che in una basilica. Qui cercherete le sculture di numerosi animali (il galletto, un leone, un cervo, un pavone), dei tre soldati pigroni e i Re Magi di legno colorato. Da scovare anche un paio di forbici...

Tornati nella piazza osservate il palazzo delle teste (Palazzo Bolognini): ce ne sono 26, tra divinità e guerrieri; c’è persino il diavolo!

Proseguite in via Santo Stefano fino a piazza della Mercanzia. In questo caratteristico incrocio di strade svettano le due torri: potrete salire sulla torre degli Asinelli (sono 498 scalini abbastanza ripidi, i bambini sotto 1 metro non pagano); se vorrete fare una sosta caffè o avete necessità di cambiare i vostri piccoli, proseguite fino al café Les Pupitres dove i bambini troveranno anche un piacevole angolo con dei giochi a loro disposizione.

Gironzolate poi nelle stradine dell’antico ghetto ebraico: cercate le torri nascoste (dovete sapere che Bologna era detta anche la “Turrita” per le oltre 100 torri e case-torri costruire nel Medioevo) e raggiungete via Altabella dove troverete tanti locali tra cui l’osteria Pane, Vino e San Daniele dove potrete gustare le tipiche crescentine emiliane accompagante da affettati, formaggi e molto altro: potete anche portarvi qualcosa dall’esterno per i vostri figli (il proprietario è molto disponibile) e il Cocoà.

Proseguite fino a via Indipendenza ed ammiratene la prospettiva: sulla vostra sinistra si aprirà piazza Maggiore. Prima però, fatevi un giro fino al Mercato delle Erbe passando da via Manzoni e via Belvedere. Tornate poi verso piazza Maggiore imboccando via Ugo Bassi.

Arrivati in piazza Nettuno, dove si trova l’omonima fontana, sulla sinistra troverete il palazzo Re Enzo che prese il nome dal re che fu catturato dai bolognesi in seguito alla battaglia di Fossalta nel 1249; seppur trattato da re, rimase rinchiuso nel palazzo - la sua “prigione dorata” -, fino alla sua morte.

Passate sotto il Voltone del Podestà e stupite i vostri bambini giocando al telefono senza fili sotto gli archi :  posizionatevi agli angoli opposti del voltone e e sussurrate qualcosa vedrete che magia...

Alzate poi la testa per cercare le forche: era lì che venivano impiccate la persone.

Affacciata sul cosidetto “crescentone” troverete l’imponente basilica di San Petronio: ai bambini piacerà la meridiana solare che attraversa il pavimento della chiesa e che viene illuminata dal sole, ogni giorno a mezzogiorno, grazie a un foro nel soffitto.

Salite al primo piano di Palazzo d’Accursio per godere di una bellissima vista sulla piazza.
L’ascensore è a disposizione dei visitatori, ma se riuscite, non perdetevi la cinquecentesca scala del Bramante che i rappresentanti del governo cittadino percorrevano a cavallo per un ingresso trionfale.
In caso di necessità, sempre al primo piano troverete uno spazio nursery per cambiare il pannolino o allattare.

Dopo queste visite potete fare una sosta alla Sala Borsa (ingresso vicino alla fontana del Nettuno): una biblioteca che costituisce un importante punto di ritrovo per tutti i bambini e ragazzi della città. Piacerà ai bambini il pavimento di vetro che lascia vedere gli scavi archeologici. Troverete una sala bebè con poltrona allattamento, scalda biberón, uno spazio abbastanza grande con cuscini morbidi e tanti libri per intrattenere i vostri bambini. E’, inoltre, disponibile un bagno solo per bambini attrezzato con fasciatoio (le chiavi si trovano nella sala bebè).

Proseguite la vostra visita in via dell’Archiginnasio dove si trova la biblioteca omonima: interessante una visita al Teatro Anatomico dove i futuri medici eseguivano dissezioni umane.  La via dell’Archiginnasio costeggia anche piazza Galvani: cercate la grossa ragnatela! Scendete lungo l’elegante via Farini dove si affacciano i negozi delle principali case di alta moda, attraversate piazza Minghetti e vi troverete di fronte a Palazzo Pepoli, sede del Museo della Storia di Bologna.

Legate il vostro cavallo ai grossi anelli presenti sulla facciata del palazzo (quello vicino alla porta serviva invece alle bandiere) ed entrate in questo museo di recente apertura. Piacerà molto ai bambini il filmato in 3D con il personaggio etrusco Apa che racconta la storia della città e lo spazio visuale e sonoro della città delle acque. L’offerta museale è di buon livello, lo stile didattico conivolgente per tutta la famiglia.
I passeggini devono essere lasciati nel guardaroba e, al momento, non vengono forniti marsupi.

Per concludere una giornata così ricca di avventure alla scoperta di una città dalle traduzioni millenarie, inoltratevi nelle vie del Quadrilatero per un tipico aperitivo nei numerosi locali del quartiere o attraversate via Rizzoli fino al Cocoà di via Altabella.

Palazzo Isolani

Palazzo Isolani

Affacciato su Piazza Santo Stefano (anche conosciuta come Piazza delle Sette Chiese), Palazzo Isolani offre da secoli i propri portici ad una delle più incantevoli passeggiate bolognesi.

Complesso di Santo Stefano

Complesso di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano, uno tra i più affascinanti luoghi di Bologna, è in realtà un complesso di edifici sacri, conosciuto anche come complesso delle "Sette Chiese" o “Santa Gerusalemme”, per la particolare e originale articolazione degli edifici che richiamano la passione di Gesù.

Palazzo della Mercanzia

Palazzo della Mercanzia

Sede della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato, Palazzo della Mercanzia regola, dalla fine del XIV secolo, le attività commerciali e mercantili di Bologna.

Le due Torri: Garisenda e degli Asinelli

Le due Torri: Garisenda e degli Asinelli

Collocate strategicamente nel punto di ingresso in città dell'antica via Emilia, le due Torri Garisenda e Asinelli sono l'immagine simbolo di Bologna "la turrita", così chiamata per le oltre 100 torri e case-torri costruire nel Medioevo, delle quali attualmente ne rimangono poco più di venti.

L'antico Ghetto Ebraico

L'antico Ghetto Ebraico

In pieno centro medievale presenta gli stessi paesaggi cupi, gli stretti androni e cortili dove furono rinchiusi dallo Stato della Chiesa gli ebrei di Bologna a partire dal 1556.

Piazza Nettuno

Piazza Nettuno

Nata nel 1565 con il fine di dare risalto alla statua del Nettuno a cui deve il nome, la piazza fu il risultato di un lavoro che vide l'ingrandimento dello spazio esistente tra il Palazzo del Comune e il Palazzo del Podestà attraverso l'abbattimento di un isolato di fabbricati.

Palazzo Re Enzo

Palazzo Re Enzo

Denominato 'palazzo nuovo' per distinguerlo dal palazzo del Podestà, viene costruito tra 1244-46 (contemporaneamente al palazzo del capitano del popolo) come ampliamento degli edifici comunali. Appena tre anni più tardi diviene la 'residenza' del re prigioniero della battaglia di Fossalta: re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II

Palazzo del Podestà

Palazzo del Podestà

Fu la prima sede del governo cittadino esercitato appunto dal Podestà e dai suoi giudici e ufficiali.

Basilica di San Petronio

Basilica di San Petronio

Dedicata al Santo patrono della città, la Basilica di San Petronio venne costruita a partire dal 1390 per volontà del Comune di Bologna , su progetto di Antonio di Vincenzo. La basilica, che doveva essere la più grande del mondo cristiano, non fu mai completata e i lavori terminarono nel 1659 con il completamento dell'abside.

Palazzo d'Accursio o Comunale

Palazzo d'Accursio o Comunale

Il Palazzo Comunale è costituito da un insieme di edifici che nel corso dei secoli sono via via stati uniti ad un nucleo più antico acquisito dal Comune alla fine del Duecento, comprendente fra l'altro l'abitazione di Accursio, maestro di diritto nello Studio bolognese. Fu inizialmente destinato a conservare le pubbliche riserve granarie e ad ospitare alcuni uffici municipali; da quando nel 1336 divenne residenza degli Anziani, la massima magistratura di Governo del Comune, è la sede del governo della città.

Salaborsa

Salaborsa

Inaugurata nel dicembre 2001 è uno spazio culturale e multimediale all'interno di Palazzo d'Accursio, antica sede storica del Comune che si affaccia su Piazza Maggiore, da sempre centro e cuore della bolognesità.

Palazzo dell'Archiginnasio

Palazzo dell'Archiginnasio

Il Palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell'architetto Antonio Morandi detto il Terribilia come sede per le scuole dello Studio Universitario (Diritto e Arti). Fino al 1803 fu sede dell'Università e dal 1838 ospita la Biblioteca Civica.