Fontana del Nettuno
In marmo e bronzo, fu costruita dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566. E’ il simbolo del potere papale: come Nettuno domina le acque, così il Papa domina il mondo.
In marmo e bronzo, fu costruita dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566. E’ il simbolo del potere papale: come Nettuno domina le acque, così il Papa domina il mondo.
Addossata alla possente facciata del Palazzo Comunale, è opera dell’architetto palermitano Tommaso Laureti, autore anche della Fontana del Nettuno (XVI secolo).
Nome erroneamente dato alla Cisterna di Valverde che fu realizzata per alimentare la Fontana del Nettuno.
Quell'angolo di città è noto come "la piccola Venezia". Affacciandosi fra i palazzi, si può vedere scorrere uno dei pochi tratti d'acqua che tra i primi del Novecento e il dopoguerra non fu ricoperto di asfalto.
Prosecuzione del canale di Reno dopo la derivazione del Cavaticcio e oltre via Indipendenza. Poco oltre le mura del Trecento il suo corso si unisce a quello del torrente Aposa, che scorre sotto il centro città e entrambi si gettano nel canale Navile nei pressi del sostegno della Bova.
Per circa 700 anni fu la principale via di comunicazione per tutti i porti dell’Adriatico. Oggi il tracciato dei suoi 35 Km è percorribile in quasi tutta la sua lunghezza e si possono ammirare ruderi di cartiere, ponti, lavatoi, chiaviche, una centrale idroelettrica del 1901, un porto e una bellissima foce alla confluenza col Fiume Reno
Unico corso d’acqua naturale di Bologna. Lungo circa 7500 metri, nasce dalle colline sopra Roncrio fuori Porta S.Mamolo, per terminare nel Canale Navile al Sostegno del Maccagnano in Via Bovi Campeggi.
Antico ingresso in città del torrente Aposa da Viale Panzacchi
Antico manufatto posto sul corso del canale Navile. Costruito alla fine del '600, consentiva il passaggio dei cavalli che trainavano verso la città i barconi che venivano dalla Bassa, a volte anche dal mare, poichè navigando sul Navile si poteva giungere all'Adriatico.
Ponte di inizio '800 che si trova subito dopo il pelago di Corticella.
Costruito nel 1439, viene terminato dal Vignola nel 1548 al centro e a sinistra ha le paratorie per regolare il livello dell'acqua, a destra la conca a due portoni per la navigazione.
Il Sostegno del Grassi venne costruito alla fine del XV secolo e riedificato dal Vignola cinquant’anni dopo. Conserva la conca di navigazione e la casa di manovra.
Detto anche Sostegnazzo risale al 1560. La casa di manovra, novecentesca, è affiancata da una ex cartiera in funzione fino al 1950.
Il Sostegno del Torreggiani venne costruito intorno al 1560, quando i sostegni costruiti dal Vignola si erano rilevati non del tutto sufficienti.
La più antica opera idraulica nel mondo ancora in funzione ed utilizzata in maniera continua ed ininterrotta. La Chiusa di Casalecchio è posta quasi alla metà del corso del Reno, cioè ad 83 chilometri dalla sorgente ed a 128 chilometri da Torre di Primaro, dove il fiume sfocia in Adriatico, dopo aver attraversato le pianure di Bologna, Ferrara e Ravenna.