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Bologna delle acque - variante Canale Navile

Percorso nella città d'acqua sotterranea che sin dal Medioevo è stata per Bologna fonte di ricchezza e sviluppo economico. Nel XIII secolo Bologna era la quinta città europea per popolazione e il maggior centro tessile d’Italia. Del fitto sistema idrico oggi rimangono tracce nella toponomastica. I canali sono stati quasi tutti interrati, così come l’unico corso d’acqua naturale, il torrente Aposa, che scorre sotto le vie del centro storico ed è ancora oggi visitabile con un emozionante viaggio nella Bologna sotterranea.
L’acqua ha così significato per secoli l’energia essenziale per alimentare le attività manifatturiere e commerciali e in particolare per i mulini da seta, oggi ricostruiti al Museo del Patrimonio Industriale. Non è quindi un caso che simbolo della Bologna moderna sia proprio la fontana del Nettuno.

Dal parco di Villa Angeletti l’itinerario segue il corso del Canale Navile, sin dal Medioevo la principale via navigabile che collegava Bologna al grande fiume Po e quindi al trafficatissimo porto di Venezia. Rimase in uso fino al secondo dopoguerra e lungo le sue rive si attestarono gli insediamenti produttivi che sfruttavano l’energia data dall’acqua con le ruote a pale, come le fornaci, i mulini e le piccole centrali elettriche. Lungo il percorso sono ben visibili i resti di opifici, testimonianze di storia industriale, le chiuse ed i sostegni usati per consentire alle imbarcazioni di superare i dislivelli. Il percorso passa dal Sostegno del Battiferro in via della Beverare per proseguire poi lungo il Canale del Navile fino ad incontrare il Sostegno Torreggiani, il Sostegno Landi e il Sostegno Grassi. Si giungerà infine al Ponte della Bionda e, superandolo, al Ponte del Vignola.

 

SCHEDA TECNICA

Partenza: Parco di Villa Angeletti, via Carracci
Difficoltà: facile
Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti
Lunghezza del percorso: 4 km

Partenza: Parco di Villa Angeletti

Partenza: Parco di Villa Angeletti

Punto di partenza del percorso, il parco si sviluppa per circa 8,5 ettari lungo le sponda destra del canale Navile e conserva sentieri ben disegnati.

 

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Canale Navile

Canale Navile

Dal parco di Villa Angeletti il percorso segue il corso del Canale Navile, sin dal Medioevo la principale via navigabile che collegava Bologna al grande fiume Po e quindi al trafficatissimo porto di Venezia. Rimase in uso fino al secondo dopoguerra e lungo le sue rive si attestarono gli insediamenti produttivi che sfruttavano l’energia data dall’acqua con le ruote a pale, come le fornaci, i mulini e le piccole centrali elettriche.

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Sostegno del Battiferro

Sostegno del Battiferro

Lungo il percorso sono ben visibili i resti di opifici, testimonianze di storia industriale, le chiuse ed i sostegni usati per consentire alle imbarcazioni di superare i dislivelli. Il trekking passa dal Sostegno del Battiferro in via della Beverara

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Sostegno del Torreggiani

Sostegno del Torreggiani

Prosegue lungo il Canale del Navile fino ad incontrare il Sostegno Torreggiani che venne costruito intorno al 1560.

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Sostegno del Landi

Sostegno del Landi

Continuando ancora si incontra il Sostegno Landi detto anche Sostegnazzo e risalente al 1560.

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Sostegno del Grassi

Sostegno del Grassi

Ancora dritto per il sentiero che costeggia il Navile si raggiunge il Sostegno del Grassi costruito da Pietro Brambilla da Gorgonzola alla fine del XV secolo e riedificato dal Vignola cinquant’anni dopo. Conserva la conca di navigazione e la casa di manovra.

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Ponte della Bionda

Ponte della Bionda

Si giunge infine il Ponte della Bionda, antico manufatto posto sul corso del canale Navile, che è possibile attraversare a piedi grazie ad un recente restauro.

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Arrivo: Ponte del Vignola

Arrivo: Ponte del Vignola

Proseguendo dopo il Ponte della Bionda e superando il pelago di Corticella con le ormai scomparse terme si trova il ponte del Vignola, di inizio ‘800.

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