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Passeggiando nella "T": Via Ugo Bassi

I T Days sono una occasione straordinaria per riscoprire o apprezzare per la prima volta la specificità di una parte importante del centro storico di Bologna.

Una parte di città, il cuore della città, che finalmente si può gustare senza l’affanno della quotidianità che obbliga a muoversi con frenesia e disattenzione.

Bolognawelcome.it invita ad alzare lo sguardo, a soffermarsi su particolari finora ignorati o non colti nella loro pienezza grazie all’opportunità che danno una pacata e agevole passeggiata o una pedalata.

E lo fa con un contributo eccezionale, quello di una guida storica del settore turismo del Comune di Bologna, Giorgia Zabbini, che proprio per le strade della T ha elaborato tre specifici percorsi: Via Indipendenza, Via Ugo Bassi, Via Rizzoli che potranno anche essere scaricati e portati con sé.

Ecco il percorso lungo  VIA UGO BASSI.

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Via Ugo Bassi

Via Ugo Bassi

Via Ugo Bassi, insieme a via Rizzoli, occupa una porzione dell'antico decumano massimo romano, ovvero il tratto urbano con direzione est-ovest  della via Emilia (189 a.C.).
L’aspetto attuale della strada risale agli interventi tra le due guerre ed è un tipico esempio dell’urbanistica fascista.

Intitolata al martire patriota Ugo Bassi (1874) di cui è collocata la statua bronzea di C. Parmeggiani (XIX secolo) a metà della strada, la via ebbe diverse denominazioni in relazione alle attività che vi si svolsero.
Qui sorsero anche i migliori alberghi e locande della città.
Suggeriamo una occhiata a:



Fontana Vecchia

Fontana Vecchia

via Ugo Bassi

Addossata alla possente facciata del Palazzo Comunale, è opera dell’architetto  palermitano Tommaso Laureti, autore anche della Fontana del Nettuno (XVI secolo).

Curiosità: la fontana era utilizzata per le necessità del popolo mentre la Fontana del Nettuno era ad uso esclusivo delle autorità di Palazzo d’Accursio.


Palazzo Ghisilieri

Palazzo Ghisilieri

via Ugo Bassi 14

Sulla facciata del Palazzo, una lapide ricorda che lì sorgevano le case medievali del giurista Rolandino de’ Romanzi, sepolto in una delle arche piramidali collocate nella vicina Piazza Malpighi. In seguito fu costruito il palazzo dalla famiglia Ghisilieri (XV) che nel XIX secolo passò di proprietà alla famiglia svizzera Brun, da cui prese nome l’Hotel Brun.

Fu uno degli alberghi più raffinati della città fino alla II guerra mondiale, quando fu gravemente colpito da un bombardamento aereo.


Curiosità: tra gli ospiti illustri che vi soggiornarono ricordiamo: Garibaldi, Otto Bismarck, il re d’Italia Umberto II e la regina Margherita, lo zar Nicola I di Russia, lo Scià di Persia, l’imperatore Massimiliano d’Austria, F. Chopin, G.Verdi, G. Puccini, C. Dickens, G. D’Annunzio, Eleonora Duse.


Albergo del Pellegrino

Albergo del Pellegrino

Via Ugo Bassi 7
Collocata sulla facciata dell’attuale edificio, una lapide, di cui l’originale del 1886, è conservata all’interno del portone, ricorda la presenza dell’Albergo del Pellegrino dal 1500 al 1930. Il testo dell’iscrizione, opera di Giosuè Carducci, ricorda che qui soggiornò il grande poeta inglese Lord Byron.


Curiosità: tra gli altri ospiti illustri dell’albergo, ricordiamo Giacomo Casanova e Charles Dickens.


Mercato delle Erbe

Mercato delle Erbe

via Ugo Bassi 9

Dal 1910, qui ha sede il mercato coperto delle erbe che originariamente si trovava nelle vicine piazze Malpighi e San Francesco dove  settimanalmente erano ospitati i banchi dei contadini.A seguito delle devastazioni belliche, venne ristrutturato a metà del ‘900.


Curiosità: come diversi altri mercati e negozi bolognesi, il mercato è situato nella ex chiesa di S.S. Gervaso e Protasio, soppressa da Napoleone